thetahealing Napoli

Adriana Guida


Ciao sono Adriana, vivo a Napoli, mi sento una libera ricercatrice di gioia, spiritualmente indipendente.

Sono insegnante e consulente di ThetaHealing®. Opero nel settore olistico da molti anni; sono diplomata in Shiatsu, Operatrice del Benessere e Reiki Master; pratico i Viaggi Sciamanici, ho partecipato a corsi per facilitatore in Biodecodificazione con Francisco Ivañez, seguito i corsi di formazione per consulenti di Metamedicina con  Claudia Rainville; mi interesso di simboli, sogni, Numerologia e Astrologia, che utilizzo, se necessario, nelle sessioni individuali olistiche.

 Credo che tutti abbiamo dei doni, un potere personale che ci connette alla Vita e tanti talenti da esprimere e sviluppare, per trovare il nostro centro e diventare sempre più grati e felici.  🙂

Sono ThetaHealer dal 2010 e la tecnica che utilizzo nelle sessioni individuali è prevalentemente il ThetaHealing, con questo metodo ho imparato ad andare velocemente in frequenza cerebrale Theta, per ricevere informazioni e intuizioni utili alla cura e alla guarigione olistica delle persone.

Oltre al ThetaHealing , se necessario, adopero altre tecniche come ad esempio la “Time Line”, il “Gioco della sedia vuota”, visualizzazioni, lavori d’immaginazione per riequilibrare e armonizzare l’energia Yin (femminile) con quella Yang (maschile), e il lavoro con il Bambino Interiore.  È possibile anche fare un viaggio guidato nel tempo, per andare a recuperare i talenti di un nostro antenato, oppure ritornare nell’Intervita (il Bardo), per parlare con i Saggi e chiedere informazioni o chiarimenti, sul progetto della nostra Anima, in questa incarnazione.

Una sessione individuale di ThetaHealing può richiedere una lettura intuitiva, l’eliminazione di credenze limitanti e varie riprogrammazioni potenzianti, scambio dei frammenti d’anima, trasmutazione di emozioni negative, risoluzione da obblighi e condizionamenti inutili, scioglimento da vincoli e giuramenti inconsci, guarigione di Amore Incondizionato e tanto altro, al fine di aumentare la libertà e la felicità della persona e renderla più leggera, fiduciosa, forte e creativa. 

Il lavoro di “scavo” è la tecnica del ThetaHealing, che fa emergere credenze e programmi negativi, al fine di poterli eliminare e sostituire con convinzioni e sensazioni potenzianti, con riferimento alla Legge d’Attrazione e gli obiettivi da raggiungere, siano essi di natura fisica, emozionale, mentale o spirituale.

Credo che sia molto importante lavorare su se stessi, per ampliare il proprio livello di coscienza e le proprie capacità terapeutiche.  Grazie al ThetaHealing ho guarito le mie ferite affettive più profonde e la mia vita è cambiata, oggi sono molto più felice di prima, perché ho capito che la Vita è la nostra Maestra e ci ama profondamente, tutto ciò che ci succede, nel bene e nel male, è quello che ci serve per sviluppare le nostre potenzialità ed esprimere al meglio noi stessi, per aprire il nostro cuore e contribuire così a co-creare, una vita e un mondo pieni di Amore.

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Lo scopo delle sessioni individuali è quello di uscire dalle prigioni che noi stessi ci siamo costruiti, per aderire a modelli non nostri, che non supportano la nostra felicità, è importante eliminare gli schemi e le memorie vincolanti e bloccanti, uscire dal dramma e dal vittimismo, per imparare ad amare la nostra vita, noi stessi e il mondo, ritrovando salute, gioia di vivere, leggerezza, esprimendo ciò che siamo realmente, in piena sintonia con il mondo e l’Universo

Per informazioni su corsi e sessioni individuali scrivere ad: adrianagaruda@virgilio.it

oppure telefonare al 3316029470

Il ThetaHealing e le tecniche di guarigione olistica non sostituiscono le cure del medico  o dello psicologo, ma si occupano della condizione globale ed energetica della persona.

con Vianna Stibal

con Vianna Stibal

                                        

La terapia energetica.

Cosa è la terapia energetica? E’ l’arte di aiutare le persone a stare bene.

E’ un’arte, perché in questo campo, non basta avere la conoscenza teorica, ma è necessario sapersi prendere cura degli altri, quindi sapere ascoltare, rilassare, aiutare a lasciar andare via inutili pesi e sostenere le persone, per portarle a individuare la direzione da prendere, le risorse da utilizzare e i talenti da sviluppare, più adatti alle esigenze del momento.

Il consulente olistico o energetico, ama profondamente il suo lavoro, verso il quale ha una predisposizione naturale, essendo riuscito a guarire delle parti di se sofferenti, egli sa che è possibile conoscere e cambiare se stessi, per andare incontro a una nuova felicità e verso una sempre maggiore apertura alla vita.

La cura di noi stessi, ci aiuta a decifrare i messaggi che i pensieri, le emozioni, i sogni o il corpo, ci mandano, per apprendere le lezioni di vita che ci servono per diventare più leggeri e luminosi, per invitarci a cambiare atteggiamento e creare quelle condizioni fisiche, emotive e mentali che ci fanno stare bene.

Una malattia, la perdita di qualcuno, un periodo di confusione o di tristezza, paura e ansia, malessere in generale, indicano che ci stiamo allontanando da una nostra parte vitale, che invece vuole stare bene ed essere leggera e creativa. Il consulente olistico ci aiuta a riscoprire il nostro orientamento, a trovare in noi stessi una guida e un riferimento, ci sostiene quando vogliamo recuperare le nostre risorse interiori e riallinearci con le potenti energie della vita e dell’Universo, di cui siamo parte.

Questo processo, può essere più o meno facile, dipende da quanto siamo disposti a cambiare e a lasciare andare i nostri vecchi schemi, per poterci ri-orientare.

Le nostre resistenze al cambiamento, i tenaci attaccamenti, tendono a farci rimanere lì dove siamo, compiacendoci all’idea di essere delle povere vittime di qualche situazione. Il potere di guarigione è invece quella forza che ci spinge a superare questi blocchi per inoltrarci in un nuovo viaggio, alla scoperta della vita e della capacità di modificare la nostra visione e la nostra realtà, al fine di trovare risorse, talenti, virtù, per vivere più leggeri, gioiosi e centrati.

E’ importante prendersi la responsabilità di se stessi, sentirsi bene dipende sempre da noi, da quanta voglia abbiamo di trasformarci e lasciare andare via, inutili fardelli. Il consulente olistico, semplicemente ci aiuta e ci sostiene in questo processo.

con Claudia Rainville

con Claudia Rainville

 

 

Perché ci ammaliamo? Visione energetica della malattia.


navajo_ il mandala della guarigione

 

Semina un pensiero e nascerà un’azione. Semina un’azione e nascerà un’abitudine. Semina un’abitudine e nascerà un carattere. Semina un carattere e nascerà un destino.   Buddha

La malattia, è collegata a particolari stati emotivi, è l’espressione somatica di un conflitto interiore, di una disarmonia, di un disagio; é semplicemente un segnale che il corpo invia per renderci coscienti dell’esistenza di uno squilibrio energetico al nostro interno.

La malattia spesso ci costringe a cambiare abitudini, a guardarci dentro e a modificare i nostri comportamenti. Da un punto di vista spirituale rappresenta un segnale e un invito ad allineare la nostra personalità alle necessità evolutive della nostra anima.  Il dolore e il malessere sono la manifestazione di una disarmonia causata dai nostri pensieri, emozioni e sentimenti negativi, dalle nostre cattive abitudini e da convinzioni depotenzianti.

Spesso la rabbia, il risentimento e il rifiuto, intossicano la nostra mente e il nostro corpo, allontanandoci da un buono stato di salute, a volte vi sono predisposizioni genetiche o scelte dell’anima, di apprendere, attraverso la malattia.  Oggi, con il cambiamento vibrazionale, sul nostro pianeta, diventa più facile evolvere e comprendere, senza dover necessariamente passare attraverso il dolore. Possiamo semplicemente imparare a cambiare programma.

A volte il dolore e la sofferenza arrivano, per spingerci a lasciare andare degli attaccamenti.

Non sempre la sofferenza è necessaria per crescere, possiamo imparare a sviluppare al meglio la nostra vita, semplicemente osservando noi stessi, la realtà, gli altri, e anche (perché no?) possiamo imparare dalla Vita, attraverso la gioia e il divertimento, ma questo può accadere solo se trasmutiamo convinzioni depotenzianti, emozioni e sentimenti negativi.

In pratica il nostro benessere è legato al nostro lavoro di sviluppo personale e spirituale.      

 

Se evitiamo di giudicare, di sentirci vittime, di struggerci in nostalgie e rammarico, imparando ad accettare il presente e lasciare andare quello che non ci serve più, senza attaccamenti, possiamo apprendere da ogni evento, senza necessariamente passare molto tempo nel dolore e nel malessere.

La vita è una generosa maestra e ci mostra sempre, cosa possiamo imparare, o cosa cambiare, per migliorare noi stessi, la nostra vita e il mondo intorno a noi.

Ciò che pensiamo e che attraversa la nostra mente, sia conscia che inconscia, pone le basi per manifestarsi nella realtà. Siamo quindi co-creatori della nostra vita, possiamo modificare la nostra esistenza, semplicemente cambiando punto di vista, abbandonando vecchi schemi.  

Tutto ciò che accade nella nostra vita, ci appartiene, fa parte del nostro “campo energetico”, se evitiamo di trattenere emozioni e sentimenti, come la paura, la rabbia, il dolore, il risentimento o il senso di colpa, che occupano tanto spazio al nostro interno, possiamo ristabilire la nostra salute e il nostro benessere e utilizzare quel luogo al nostro interno, liberato dai sentimenti di disagio, per sviluppare le nostre qualità e i nostri talenti.

La malattia a volte arriva per risvegliarci, talvolta può diventare una vera e propria “Iniziazione”, ci spinge a prenderci cura di noi, a riguardarci, a riposarci, a volte a dover stare fermi, mentre magari vorremmo fare tante cose.  Nell’accettare quel “dover stare fermi”, entriamo in contatto con noi stessi, per conoscerci meglio, per osservarci, per amarci così come siamo, con i nostri limiti e le nostre debolezze, ma anche con i nostri potenziali e nostri veri desideri.

I sintomi del corpo sono dei veri e propri messaggi utili per noi, che ci aiutano a migliorare la nostra vita, sono la manifestazione corporea di disagi interiori che vogliono essere liberati e guariti. Spesso la malattia ci fa stare fermi o ci rallenta, per indicarci una nuova direzione da prendere, o per farci cogliere alcuni aspetti della nostra vita che evitiamo di vedere, perché non ci piacciono.  Non è raro che quando una persona guarisce da una malattia, si senta più in contatto con se stessa e abbandoni vecchie abitudini, dia meno peso alle opinioni altrui e abbia più voglia di rinnovarsi e imparare cose nuove. Paradossalmente la malattia, se ben compresa, arriva per guarirci. 




Con il ThetaHealing e il lavoro di “scavo”, s’individuano per poi eliminarle o trasformarle, le convinzioni e le emozioni che ci causano malessere, sostituendole con programmi positivi che supportano il nostro benessere.  Il ThetaHealing non sostituisce le cure del medico, ma si occupa della condizione globale ed energetica della persona.

La legge di attrazione e “MANIFESTAZIONE”.

 

cinzia.carminati mandalaNel ThetaHealing®  utilizziamo le frequenze cerebrali theta e l’energia della” Sorgente di tutto ciò che è”, per attrarre nella nostra vita ciò che più desideriamo. Tutto ciò che ci accade è la manifestazione dei nostri pensieri, sia consci che inconsci. Come un magnete attiriamo a noi eventi e persone con cui siamo in risonanza. Meglio conosciamo noi stessi, più facilmente possiamo gestire ciò che attiriamo nella nostra esistenza, imparando dalla vita ciò che più è utile per noi, per il nostro sviluppo e la nostra felicità. La maggior parte dei nostri pensieri sono inconsci, per liberarci da convinzioni disarmoniche e dai conflitti, che si  manifestano nella realtà con eventi e situazioni poco gradevoli, si utilizza la tecnica dello “scavo”.

Possiamo “manifestare” solo per noi e per nessun altro, ad esempio non possiamo chiedere che qualcuno ci ami, perché in questo caso violeremmo il suo libero arbitrio. Non possiamo chiedere di ottenere qualcosa che appartiene ad altre persone, perché sarebbe un vero e proprio tentativo di “furto energetico”, possiamo però “manifestare”, di ottenere nella nostra vita, qualcosa di simile. E’ necessario quindi utilizzare correttamente questa tecnica, nel massimo rispetto e per il Bene Supremo di tutti quanti.

 ATTACCAMENTO

L’attaccamento ai risultati distrugge la pace e la quiete interioreSe il desiderio degenera in dipendenza, in ansia di ottenere qualcosa a tutti i costi, significa che nel profondo del nostro essere, non ci crediamo veramente. Se non si ha fede nella riuscita, difficilmente, si otterrà ciò che si cerca.

Quando pratichiamo la “manifestazione” per qualcosa, ma abbiamo paura del fallimento, abbiamo bisogno di ridimensionare il nostro ego; per ottenere facilmente chiediamo, senza essere attaccati ai risultati, con la sicurezza che, in ogni caso, ci arriverà quello di cui abbiamo bisogno.

Un’eccessiva importanza data all’oggetto della “manifestazione”, crea difficoltà nel raggiungerla.E’ meglio andargli incontro senza eccessivo desiderio, con tranquillità e fede nella riuscita.

 PAURA

Qualunque cosa hai paura di perdere, la hai già persa nella tua immaginazione.

Quando si ha paura, non si è in grado di manifestare l’abbondanza, non si può crearla quando ci si sente in uno stato di necessità, ci si sente vuoti e disperati e si sta sperimentando una prospettiva di scarsità.

E’ molto più utile immaginare e visualizzare un mare di abbondanza. Quando ci sentiamo a nostro agio con l’abbondanza, proviamo a fare la “manifestazione” tramite la frequenza cerebrale Theta e il “Creatore di tutto ciò che è”.

 

PENSIERO NEGATIVO

Quando si pensa a ciò che non si vuole, si sta comunque occupando la mente con l’oggetto indesiderato, che alla lunga finirà col manifestarsi; si rischia così di ottenere proprio ciò che non si vuole.

Se l’energia mentale si fissa su qualcosa d’indesiderato e si prova avversione, quella stessa cosa si può manifestare nella vita, la forte carica emotiva rende più facile l’attrazione nella nostra vita dell’oggetto della nostra avversione.

Se non si vuole che ciò accada, possiamo domandarci il motivo della nostra avversione, se non siamo capaci di perdonare o di comprendere, è necessario almeno rilasciare l’avversione.

Se si dovesse manifestare l’indesiderato, usare il senso dell’umorismo e sdrammatizzare, trovare comunque un vantaggio dalla situazione, probabilmente da questa esperienza c’è qualcosa di buono da imparare.

Se ci lasciamo tormentare da cose, situazioni o persone che non ci piacciono, è facile attirarle nella nostra vita. Possiamo inviare “amore incondizionato” alle persone che costituiscono per noi un ostacolo e imparare ad affrontare queste situazioni con maggiore leggerezza, è consigliato fare lo “scavo”.

 

COLPA

Il senso di colpa, il sentirsi immeritevoli, genera eventi punitivi: possiamo procurarci piccole ferite, infezioni, macchiarci un abito o perdere un oggetto o rinunciare a qualcosa a cui teniamo. Con i sensi di colpa ci rendiamo disponibili a farci manipolare, siamo deboli e disponibili alla punizione. Fare lo “scavo”.

 

VITTIMISMO, FUGA NEL PASSATO, INSODDISFAZIONE E STATO DI BISOGNO

Con l’insoddisfazione, difficilmente si attira benessere, lo stesso avviene quando ci si sente in uno stato di mancanza, come se qualcuno ci punisse o quando si vive prevalentemente di ricordi, nel passato.

Il vittimismo, l’insoddisfazione, il bisogno, spingono le persone a far sì che la vita manifesti questi parametri negativi. Se mi sento nel bisogno, ad esempio, vuol dire che in me c’è una convinzione che la vita non mi dia quello che mi serve, che non mi posso fidare perché c’è carenza, in questo caso ci sono delle convinzioni da cambiare.

L’insoddisfazione crea altra insoddisfazione. La vittima preferisce incolpare gli altri dei suoi insuccessi, ed evita di assumersi la responsabilità delle sue azioni, di conseguenza, difficilmente potrà cambiare atteggiamento ed entrerà in un circolo vizioso, in cui si sentirà sempre vittima, incolperà continuamente il mondo esterno che gli restituirà esattamente ciò che sta proiettando, in un infinito gioco auto sabotante. Fare lo “scavo”, creare un circolo virtuoso, assumersi le responsabilità di ciò che ci accade.

 

 DENARO

Affliggersi per l’insufficienza e la mancanza di denaro, rafforza la convinzione di averne poco.

La paura ci fa comportare in modo tale da perdere il nostro centro. La paura di rimanere senza soldi, ci può spingere a fare lavori indesiderati e a vivere di privazioni.

Possiamo anche focalizzarci su ciò che si vuole ottenere con i soldi, e non sul denaro stesso, potenziando quindi il vero fine, il vero risultato. Ad esempio se vogliamo un bell’appartamento, focalizziamoci sulla nostra casa ideale, magari anche esagerando, il nostro benessere non nuoce agli altri, osiamo di più e vediamo che cosa succede. Se non accade quello che desideriamo manifestare, cerchiamo al nostro interno, attraverso lo scavo, quali convinzioni autolimitanti, quali paure, sensi di colpa o blocchi ci stanno ostacolando e…… riproviamoci. Se la nostra richiesta sarà precisa e per il massimo bene, nostro e altrui, potrà realizzarsi nel modo migliore.

 

GRATITUDINE

Essere grati, ogni giorno, per ciò che abbiamo, ci apre a saper ricevere abbondanza e benessere; ci aiuta inoltre a focalizzarci sul lato positivo, sia pure potenziale, che si cela dietro ogni evento. La gratitudine apre le porte alla felicità e crea un campo magnetico dentro e intorno a noi, che fa accadere eventi fortunati.

Per manifestare qualcosa, bisogna agire.

Quanto peggio pensiamo del mondo, tanto peggiore esso diventerà per noi.

Lo strumento più grande per cambiare il mondo, è la nostra capacità di cambiare il modo, in cui la nostra mente vede il mondo.

Pensieri non più limitati, portano a vivere esperienze non più limitate.

 

Si ringrazia l’artista Cinzia Carminati, per aver concesso l’autorizzazione alla pubblicazione della sua opera” Mandala”.

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